Straordinario TE - 3 Giorni per Cambiare

Su una scala da 0 a 100, quanto ti senti padrone della tua vita e dei tuoi risultati?

Ovvero, la storia di 28 persone straordinarie che, con fiducia e persistenza, oggi stanno costruendo la vita che sognavano.

Ti aspettavo.


Ho una domanda a bruciapelo per te:
Sei tra quelli che hanno tantissime belle intenzioni, tanti obiettivi stampati in testa ma pochi o addirittura zero risultati?


Se la risposta è sì, mettiti comodo. Stai per scoprire qualcosa che non hai mai visto e che sono sicuro ti interesserà.


Sarò chiaro e diretto: voglio presentarti il metodo – il mio metodo – che metto in pratica nella vita di ogni giorno con me stesso e con i miei pazienti, per sostenerli nel loro percorso di miglioramento nella vita e sul lavoro.


Mi rendo conto, però, che devo combattere contro tantissimi pregiudizi nei confronti chi propone cose di questo tipo.


Del resto è comprensibile: ci sono tanti improvvisati guru e coach che promettono cambiamenti facili con il loro esclusivo "protocollo”, “sistema” o “modello” infallibile… Senza che poi succeda niente di particolare nella persona che l'ha messo in pratica, nemmeno un minimo accenno di cambiamento. L'effetto è quello di un risultato temporaneo, un eccitamento misto ad entusiasmo, ma di breve periodo, perché poi sopraggiunge la vita con i problemi che sono sempre lì ad aspettarti. No, loro - i problemi - non sono cambiati.


Io scelgo di combattere su un altro terreno: quello dei contenuti e dei risultati veri e duraturi nel tempo. Ventotto persone li hanno ottenuti: se hai pazienza, ti spiegherò come e potrai leggerne le prove.


Prima però voglio anticiparti due cose, per essere sicuro di rivolgermi alla persona giusta:

​1

Presenterò un evento che ha richiesto e che continua a richiedere intere giornate di preparazione di materiali, argomenti, ed esercitazioni. Ecco perché ha un costo. Per questo, se sei in cerca di soluzioni fatte in casa o fai-da-te, non continuare. Anche perché qui non ti dirò nulla che tu possa mettere in pratica oggi, come invece altri hanno la presunzione di fare.

​2

Questo evento non assomiglia a niente di ciò che puoi trovare in giro in questo momento: è l'unico in Italia che poggia saldamente sulla Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, sulla Psicologia e sull'Ipnosi. Tre pilastri del cambiamento, discipline efficaci e dimostrate dalla Scienza e dalla Medicina, supportati da un mare di prove.

Quindi, se è vero (com’è vero) che le tecniche di psicologia, psicologia cognitivo-comportamentale e ipnosi sono molto conosciute, la sequenza di azioni che metterò in pratica all'interno dell'evento, è qualcosa che invece ho introdotto io, che ho testato personalmente con i miei clienti e di cui, sempre insieme a loro, ho valutato l’efficacia.

​Se cerchi l’ennesimo corso, video-corso o libricino che ti aiuti a “cambiare facile”, non è qui che lo troverai.
​Ti chiederò di metterti in gioco, ti chiederò di mettere in discussione ciò che oggi ti sembra scontato. 

Ma in cambio posso assicurarti il cambiamento che desideri.

Ora seguimi in questa lettera, il destinatario sei proprio tu.

Immagina di essere alla guida della tua auto e di essere su una strada piuttosto confortevole, in città. 

Sei su una di quelle auto di ultima generazione, che ti permettono di fare altro mentre ti portano a destinazione. Hanno il GPS integrato, conoscono la strada da percorrere, gli incroci da impegnare, la velocità da tenere, l’ora di partenza e l’ora di arrivo in base alle informazioni del computer di bordo.


Tutto intorno è così tranquillo: tu nel frattempo ti rilassi, guardi il tuo smartphone, fumi la tua sigaretta o ti distrai guardando fuori.


Due bambini giocano a rincorrersi sul marciapiede alla tua sinistra, sfrecciando davanti ad un anziano che si trascina dietro il suo carrello della spesa. I raggi del sole filtrano attraverso i rami degli alberi che fanno ombra su tutta la carreggiata, sgombra di auto, come in una tipica mattina di una domenica in Agosto. Alcune panchine sono occupate: c'è chi legge, chi si rilassa, chi fa stretching. Tutto procede in un clima di profonda tranquillità.


Ma qualcosa di strano accade all'improvviso: l'auto sbanda e segue un fastidioso rumore proveniente dal vano motore. 

Ti allarmi, ma non appena ti rendi conto che non ha avuto conseguenze, senti di nuovo il rumore, questa volta più intenso. Un rumore meccanico che ti preoccupa, tutto succede in un istante.


Provi a frenare, ma il freno non risponde, niente da fare. Sta per terminare il tratto di strada sgombro da altre auto e il semaforo si avvicina. Una famiglia si appresta ad attraversare la strada a poche decine di metri da te. Un'auto attende al semaforo.


Cominci ad agitarti, nelle frazioni di secondo che seguono provi a cercare ogni soluzione possibile per fermare in tempo quella maledetta auto o per uscirne, ma niente ti sembra sensato.


L’auto immediatamente prima della tua si fa sempre più vicina: non puoi scansarla, invaderesti la corsia opposta e impegneresti l'incrocio. Sarebbe il disastro.


Nessuna soluzione ti sembra sensata, l’urgenza non ti permette più di ragionare, si fa sempre più tardi e la tua lucidità fa definitivamente spazio al panico.

Bene, definiamo i ruoli in questa storia.

Tu sei il guidatore.

L’auto rappresenta il modo tuo modo di vivere la vita.

I bivi e gli incroci rappresentano le scelte che hai a disposizione.

Le mani sul volante e i piedi sui pedali rappresentano il controllo che tu hai sulle tue scelte e sulla direzione che vuoi dare alla tua vita.

Cosa significa tutta questa storia?

Ho scelto di inventare questa storia per poter ragionare insieme a te usando delle metafore: non voglio confonderti con paroloni della psicologia, ma preferisco parlare in modo che tu possa afferrare senza problemi quello che voglio dirti.

Ok, dottore. Ma dove vuoi arrivare?

Voglio arrivare a capire insieme a te le cause che ti hanno portato a leggere fino a questo punto, confermando il tuo desiderio di una situazione di vita migliore rispetto a quella in cui ti trovi adesso.


Non è così?


Quindi è proprio da qui che dobbiamo partire, dal principio: il fatto che tu sei vivo e che hai un potenziale che per qualche motivo è rimasto inespresso.


Esattamente come le 28 persone di cui ho parlato nel titolo. Persone assolutamente normali, con le loro soddisfazioni e le loro sfide quotidiane da affrontare a casa, sul lavoro, in famiglia o con il partner e con una vita a prima vista niente male: un lavoro, una casa, una famiglia e abbastanza soldi sul conto corrente da non doversene preoccupare.


Sono le stesse persone che quando si sono guardate dentro ad un certo punto della loro vita, però, hanno visto tutt’altro. Queste 28 persone hanno avuto la sensazione di essere alla guida di un’auto che li trasportava nel cammino dell’esistenza, ma di cui non potevano decidere direzione, velocità, passeggeri, momenti di sosta e momenti di marcia. Anche loro avevano un grande potenziale e anche per loro era rimasto sepolto da qualche parte sotto i loro schemi di pensiero automatici.


Per alcuni di loro tutto questo determinava attacchi di panico, per altri causava "solo" un senso di profonda tristezza, di insoddisfazione costante e scarsa motivazione, per altri ancora era una lontana ma costante percezione di insoddisfazione o mancanza.


Che cosa causava questi stati d'animo?

Lo approfondirò più avanti.


Ora mi preme dire che uno stato d'animo del genere, a lungo andare, ha effetti negativi su quello che siamo, sui nostri obiettivi, sulla nostra voglia di affrontare la giornata ogni volta che il sole sorge.


E di persone che vivono questa condizione ce ne sono una marea.

Facci caso:

  • Ti capita di essere in pensiero su come la tua vita è e su come avresti voluto che fosse?
  • Ti capita di svegliarti ogni giorno e andare al lavoro svogliato? Un lavoro che probabilmente non ti dà più alcuna soddisfazione, ma che sei costretto a portare avanti per far quadrare i conti.
  • Ti capita di pensare a quello che invece avresti voluto fare semplicemente per passione, la passione per cui saresti disposto a lavorare ad oltranza e senza sentire neanche un briciolo di fatica?
  • ​Ti capita di guardare la persona che hai accanto e provare il desiderio di circondarti di gente nuova, capace di arricchirti come solo poche volte nella vita ti è capitato di sentirti?
  • Ti capita di pensare agli obiettivi che costantemente ti poni e che sistematicamente abbandoni, uno dopo l’altro, giorno dopo giorno?
  • Ti capita di pensare agli atteggiamenti con cui affronti le giornate, con cui ti rapporti alle persone, che vorresti tanto cambiare ma ti convinci che non è possibile semplicemente perché “sei fatto così”?
  • Ti capita di pensare al futuro e immaginarlo spesso come migliore del presente? E poi di viverlo e scoprire nient'altro che una brutta copia del passato?

Se avverti uno di questi pensieri costanti, ascolta due cose:

  • Notizia buona: non sei fatto in modo sbagliato, puoi stare tranquillo. Per essere precisi, tutti noi (chi più, chi meno) incorriamo in questi pensieri ed eventi.
  • Notizia cattiva: probabilmente stai sbagliando qualcosa.

Immagino che tu sia giunto in passato alla stessa conclusione, non ci vuole uno psicologo per capirlo. Ma ti do un'altra notizia buona: è possibile cambiare. È possibile far fiorire il grande essere Straordinario che è dentro ognuno di noi, anche dentro di te.


Ma se adesso sei qui, immagino pure che tu abbia preferito passarci sopra fino ad ora, continuando a vivere così come hai sempre fatto, raccontando a te stesso che quei pensieri sono solo paranoie e liquidando il tutto dicendoti che prima o poi ci arriverai e quindi continuando a confidare in un futuro migliore

Perché succede questo?

Perché altrimenti dovresti prenderti la responsabilità ADESSO di cambiare quello che non ti piace.
Del resto, "raccontarsela" è più facile.

Probabilmente ti infastidisce persino leggere un trafiletto come questo perché ti ricorda che non stai facendo niente per migliorare o uscire dalla situazione carica di negatività in cui ti trovi.


È tutto normale.

Probabilmente, anche tu stai vivendo con il pilota automatico

Lasci che siano le abitudini a guidarti e non il contrario.
Lasci che siano le situazioni che vivi a determinare il seguito e non i tuoi obiettivi a creare le condizioni per la loro realizzazione.

Speri che il domani sia migliore dell'oggi, senza comprendere che semplicemente "sperando", il futuro resta una fotocopia in bianco e nero del passato.

La vita, però, è più complessa di un’automobile e non puoi permettere che qualcuno la guidi al posto tuo.

Neanche il pilota automatico, che rappresenta le tue abitudini, le tue convinzioni, i tuoi schemi mentali ormai consolidati da anni.


Perché basta un’anomalia in questo sistema e tu vieni lentamente trascinato in una vita che diventa sempre più grigia.


Anche nella storia che hai letto all'inizio c'è stata un'anomalia, ricordi? Quel guasto alla macchina rappresenta le tue emozioni, quello che provi.


Pensa ad un palloncino pieno d’acqua. Se lo stringi, si creeranno delle bolle di acqua ovunque troveranno spazio. Quanto più forte stringerai il palloncino, tanto più rigide saranno le bolle d’acqua e il palloncino potrebbe scoppiare.


Le emozioni sono esattamente come quel palloncino.


Se le reprimi, emergeranno sotto un’altra forma in un altro momento, in un altro luogo, ma in modo molto più violento e inaspettato.


Sei preparato a sostenere il peso delle conseguenze?


Dove arriverai così?


Credi che i tuoi desideri, i cambiamenti che hai in mente per te si realizzeranno da soli da un giorno all’altro?


Oppure stai aspettando che si presentino dal nulla le condizioni per poter realizzare quello che vuoi o diventare quello che vorresti essere?


Sai benissimo che non è così, perché non succederà niente e nel frattempo arrivano puntuali le emozioni: pretenderanno il conto di quello che hai fatto, ti chiederanno dove sono gli obiettivi che ti eri prefissato, ti chiederanno dov'è la tua felicità.


Sei in grado di rispondere o piuttosto lasci il foglio in bianco per rispondere prima alle domande più facili?

Ogni giorno, nel mio lavoro, parlo con decine di persone e so bene quello che succede quando guidi con il pilota automatico inserito: sei convinto che ogni scelta che fai sia la migliore in base a tutte le condizioni di contesto.

Funziona proprio così.
Lo scrivo più in grande così anche chi scorre velocemente la pagina può leggerlo:

Tutti noi prendiamo la decisione che ci sembra migliore in un dato contesto.

Cosa significa? Significa che nessuno è così sciocco da prendere una decisione che sa benissimo essere sbagliata.


Guardala in questo modo: se io fossi nei tuoi panni, dovessi fare delle scelte al posto tuo e avessi davanti a me le stesse identiche opzioni che vedi tu, prenderei le stesse e identiche decisioni che prendi tu.



Quello che fa la differenza (e che non ci hanno mai insegnato a guardare) sono le scelte che non vediamo. O che scegliamo di non vedere.

​​

Pensa all’auto: quando inserisci la destinazione nel navigatore, lui ti restituisce direttamente il risultato, un percorso che deriva da un "ragionamento" che è già avvenuto e che non puoi conoscere.


Stessa cosa, con ripercussioni peggiori, accade con il cervello: se non ne conosci i meccanismi e non padroneggi i tuoi pensieri, lui ti presenterà le varie soluzioni dopo aver già eliminato buona parte delle opzioni. Allo stesso modo, ti presenterà degli schemi di reazione automatici a quello che ti capita, senza stare lì a chiederti se una certa reazione (come la rabbia, il risentimento, l'ansia, il sentirsi stressati, il sentirsi offesi da qualcuno) ad un determinato evento possa andar bene per te.


«E dove vanno a finire tutte le scelte che non vedo?», ti starai chiedendo.


Semplice, non vanno a finire. Non emergono. Non le vedi, non sai che ci sono.

Rimangono intrappolate in un limbo invisibile di possibilità da cui nessuno potrà tirarle fuori. Nessuno, tranne te ovviamente.


E potrai farlo quando avrai quello che forse ora ti manca: appunto, un metodo.



Ti servono gli strumenti di gestione del pensiero e delle emozioni per arrivare dal punto in cui ti trovi al punto in cui vorresti essere, in modo certo e diretto.


Il fatto è che troppe persone, soprattutto in situazioni di malessere, non riescono nemmeno a comprendere la loro condizione attuale, immersi come sono nei loro pensieri e presi dalle loro emozioni.


Il lavoro che svolgo oggi mi ha dato un’idea dello spaventoso numero di persone che:

  • non riescono a capire il motivo del loro malessere;
  • pur conoscendo la causa del loro stato d’animo, non riescono ad eliminarla o non vedono soluzioni.

Questi ultimi vivono la situazione più subdola, la trappola mentale peggiore che ad un uomo o ad una donna possa capitare: non vedere altre strade attorno a sé, se non quelle che calpestano da anni. Lasciarsi trasportare da un’auto con il pilota automatico senza sapere che lì sotto ci sono tre pedali e un cambio che potrebbero fargli vivere la vita a velocità diverse, stili di guida diversi su percorsi diversi. È in questo che si nasconde il bello del vivere.

E credimi, può essere straordinario.

È proprio con queste riflessioni che, a partire dallo scorso anno, ho cominciato a sperimentare su un gruppo ristretto di clienti (eccoli, sono loro le 28 persone!), un percorso di psicologia e psicoterapia basato su 3 pilastri.

L'obiettivo era quello di eliminare dalla loro vita situazioni e stati d’animo che hai letto fin qui e che probabilmente vivi in prima persona.

I modelli di gestione del pensiero che ho trasmesso loro hanno visto un successo do​​​​po l’altro, un cambiamento radicale dopo l’altro.

Grazie alla forte voglia di cambiare e alla determinazione, sono riusciti a:

  • Eliminare le ansie e le paure che provavano da anni e che gli impedivano di vivere in modo sereno le occasioni che procuravano loro ansia.
  • Recuperare la stima di sé stessi, camminare a testa alta, consapevoli di avere valore e soprattutto di meritare il valore che hanno.
  • Recuperare il sorriso dopo aver vissuto come se una nube grigia stesse permeando il loro stato d’animo.
  • Non sentirsi più in preda agli eventi, ma predatori degli eventi, creatori della loro vita e del loro stato d’animo.
  • Capire che il blocco che li separava dai risultati sperati non era fuori, ma dentro di loro.
  • Raggiungere i loro obiettivi principali sul lavoro e dentro sè stessi.

Ti chiedi se è stato facile?


No, non lo è stato per niente.


Non è facile, ma ogni volta che lo vedo succedere mi ricordo di quanto è fantastico.

Ogni volta che vedo una persona aprire gli occhi sul serio e prendere in mano le redini della propria vita mi emoziono, perché in quel momento il mio lavoro ha avuto senso.


Il bello è che succede tutto in qualche istante: la presa di coscienza avviene da un momento all'altro, quando si uniscono tutti i puntini e si vede la propria esistenza da una distanza tale che è facilissimo comprenderla e capire il motivo per cui si è sulla terra.


Se non fossi uno psicoterapeuta direi che è quasi magico, ecco.


Come funziona il percorso?

Come è stato possibile creare queste condizioni?


Soddisfacendo tre pilastri ben definiti.

  • Fare una profonda ricognizione dei pensieri negativi
  • Trasformare i pensieri negativi in positivi e potenzianti
  • Collegare questi rinnovati pensieri a comportamenti e quindi a risultati

Ed eccoci ai giorni nostri: qualche mese fa, in seguito ad una chiacchierata con un cliente, ho avuto un'idea...

Questo percorso sarebbe dovuto diventare un evento accessibile a tutti coloro che incontrano difficoltà come queste, che credono nella potenza del cambiamento, ma che non vedono attorno a sé gli strumenti pratici per poterlo attuare.


Straordinario TE è il nome che gli ho dato.

Un evento dal vivo diverso anni luce rispetto a tutti gli altri corsi "in voga"

Straordinario TE è l'unico percorso-evento in Italia  basato solo ed esclusivamente sulla Psicologia cognitivo-comportamentale, tecnica che si fonda su evidenze scientifiche (approvate e condivise dalla Medicina, per i più scettici); nessuna ipotesi, nessuna opinione personale. 


Un percorso con un’attendibilità scientificamente dimostrata.

E non è tutto. Le tecniche che utilizzerò possono essere usate solo ed esclusivamente da uno Psicoterapeuta riconosciuto tale, e quindi da un professionista iscritto all’Albo degli Psicologi ed appartenente al relativo Ordine Nazionale; da nessun altro.


Ok, ma da dove cominciamo? Dal buon senso. Immagina di dover risistemare una casa che rischia di crollare su sé stessa: cominci dal tetto? Assolutamente no! Cominceremo insieme dalle fondamenta. Dai pensieri: i pensieri che ogni giorno ci accompagnano da quando apriamo gli occhi a quando li chiudiamo.


Ecco la mappa del per-corso: come si svolge?

Tutto avviene in 3 giorni. In ogni giorno sciogliamo un nodo: la gestione dei pensieri nel primo giorno, la gestione delle emozioni nel secondo, e la gestione dei comportamenti e definizione degli obiettivi il terzo giorno.


Vediamoli uno per uno.

GIORNO 1

Imparerai a gestire i tuoi pensieri e diventerai consapevole delle tue azioni-reazioni a livello fisiologico

Alla base di qualunque nostra azione ci sono i pensieri.


Per questo, cominceremo individuando i pensieri automatici negativi: sono quelli che emergono spontaneamente perché derivano dalla programmazione mentale inconscia, cioè le convinzioni che si formano sulla base delle esperienze che hai vissuto da 0 a 12 anni. Queste convinzioni formano l’80% della personalità del bambino e del futuro adulto (il periodo in cui tali convinzioni prendono forma si chiama periodo critico). Anche tu hai vissuto il tuo periodo critico.


Nella migliore delle ipotesi, se oggi hai 40 anni, sappi che i tuoi comportamenti sono guidati da convinzioni formatesi più di 30 anni fa, in base alle possibilità che avevi a disposizione 30 anni fa, ai risultati che raggiungevi 30 anni fa e a tutto quanto è accaduto 30 (o più) anni fa. Eri nel 1989. Riesci a farti un’idea?


Nello stesso giorno imparerai a gestire i cambiamenti e le reazioni che avvengono a livello fisiologico.

Siamo fatti di mente e corpo: se gestiamo solo la “testa” e non badiamo al corpo e alle sue reazioni (battito cardiaco accelerato, o sudorazione alle mani e così via) creeremo un’anomalia: il cervello noterà che i nostri pensieri (con i quali ci staremo raccontando che va tutto bene, che siamo calmissimi e padroni di una  situazione) dicono il contrario della fisiologia, che invece sta comunicando l’esatto opposto. A chi pensi che darà più importanza? Ma ovviamente alla cosa più concreta e immediata: il corpo. Ecco perché mente e corpo sono entrambi importanti e devono essere educati con la stessa cura.


Cosa sarai in grado di fare dopo questa prima giornata?

  • Saprai riconoscere i tuoi pensieri automatici negativi quando si presenteranno.
  • Avrai gli strumenti per riconoscere qual è lo stato reale delle cose intorno a te, senza applicare i filtri che ti hanno condizionato fino ad oggi.
  • Imparerai ad acquisire subito un atteggiamento mentale “di distacco” nei confronti di tutte le cose che oggi sono in grado di influenzare il tuo umore. Sarai libero.
    Questo ti permetterà di non sentirti immediatamente coinvolto in forti emozioni negative, come avere un vetro che ti separa dalla realtà esterna. Avrai la freddezza e la lucidità mentale di ragionare e far entrare solo le informazioni che ti servono sul serio, lasciando fuori quelle che ti sembrano pericolose e con le quali non vuoi identificarti. Potrai scegliere.
  • Imparerai a diventare consapevole delle tue reazioni fisiologiche, a dare loro un significato e a gestirle.
  • Imparerai come automatizzare questi meccanismi rendendoli parte del tuo modo di essere, così da avere anche fuori dal corso gli strumenti per poter ragionare esattamente in questo modo.

Se impari a gestire i pensieri, saprai gestire le emozioni che sono create dal pensiero. 

Fatta quest’attività di ricerca, avremo una mappa precisa su cui lavorare.


Passiamo alla seconda giornata.

GIORNO 2

​Cambierai le tue convinzioni in fattori potenzianti

In questa seconda giornata imparerai a riconoscere le cause che generano le tue convinzioni profonde (che a loro volta danno vita ai tuoi pensieri). Per fare questo, è necessario accedere e osservare cosa succede a livello inconscio, attraverso l’ipnosi.


Ti chiedi perché proprio l’ipnosi o ti spaventa questa idea? Lascia che ti spieghi perché con un esempio.


Prendiamo il caso di un attacco di panico che all’improvviso pervade una donna alla guida della sua auto in autostrada. Qualche metro dopo al casello si manifestano per la prima volta i sintomi, apparentemente immotivati: tachicardia, sudorazione, irrigidimento dei muscoli, confusione mentale.


Nel momento dell’attacco di panico, il cervello sta producendo un pensiero, del tipo “Ora rischi di sentirti male e non potrai tornare indietro perché devi aspettare necessariamente il casello per uscire!”; si avvia quindi il vortice di pensieri negativi, che ti risucchiano e ti intrappolano.


Pochi però riescono a comprendere davvero che a quella situazione potrebbero essere collegati eventi, ricordi o esperienze che con essa non hanno apparentemente niente a che fare, ma che per qualche ragione la influenzano: per intenderci, l’attacco di panico all’età di 36 anni potrebbe essere dovuto ad un trauma antico, un evento segnante che la donna ha vissuto quando aveva 5 anni.


L’ipnosi serve per fare proprio questo: accedere all’inconscio, capire la causa scatenante di alcuni comportamenti che non ci piacciono o ci limitano, prenderne consapevolezza e successivamente rimuoverli o sostituirli con una convinzione potenziante.


La sensazione è quella di staccare la spina con cui la convinzione negativa è attaccata al cervello: si disintegra la lente che sta tra i tuoi occhi e la realtà, riesci a osservare le situazioni in modo obiettivo e ad essere più propositivo e fiducioso. Se ti è capitata altre volte una cosa del genere puoi capirmi, altrimenti ti risulterà difficile.


Adeguerai il tuo atteggiamento verso la vita sulla base dei tuoi nuovi pensieri, ristrutturerai il tuo carattere, migliorandolo. Spazzerai via tutta la vecchia programmazione che non ti appartiene, inculcata dentro di te da genitori, insegnanti, esperienze infantili e così via.


Permetterai così alla tua personalità autentica di venire fuori.


ATTENZIONE: Non diventi un’altra persona. Non vieni “riportato alle condizioni di fabbrica” come si fa con un telefono che non funziona.  Piuttosto, succede che l’impostazione mentale che ora ti caratterizza viene messa da parte, per fare spazio ad un nuovo e migliore atteggiamento verso la vita, sempre coerente con il tuo essere più profondo. L’ipnosi è la tecnica migliore per fare questo (si sta diffondendo in molte sale operatorie Italiane come sostituto all’anestesia o semplicemente come supporto).


Come se questa giornata non fosse già abbastanza ricca, faremo un’ultima cosa fondamentale: il reparenting.

“E che diamine è?”, ti starai chiedendo.
Il reparenting è una strategia che si utilizza per rimediare a tutti gli insegnamenti sbagliati appresi durante l'infanzia. Lo psicologo cerca di “mediare” tra le diverse parti dell’interessato: dalla sua parte più vulnerabile (il cosiddetto bambino vulnerabile), alle sue diverse strategie di adattamento ai conflitti; dalla sua parte severa e criticante (la cosiddetta parte genitoriale interiorizzata) fino alle sue parti sane (il cosiddetto bambino felice e adulto sano) costruendo un dialogo con ognuna di esse per costruire un ambiente interiore più sano e funzionale. Il più delle volte infatti, se non si agisce, sono proprio queste diverse "parti" di te che ti tirano verso direzioni completamente opposte, sabotando i tuoi obiettivi e i tuoi sogni.


Ecco cosa otterrai dopo questa intensa giornata di lavoro su te stesso:

  • Capirai quale esperienza passata ti sta tenendo inchiodato alla persona che eri impedendoti di essere quello che puoi essere.
  • Imparerai ad adeguare la natura, positiva o negativa (o neutra) di ogni pensiero che avverti all’interpretazione della realtà: non devi raccontarti favole e autocompiacerti, è vero, ma nemmeno incubi.
  • Individuerai tutte le trappole mentali inconsce che costantemente ti auto-tendi.
  • Individuerai le convinzioni negative inconsce: il più delle volte le persone dicono “sono fatto così”, portando questo a giustificazione di ogni loro azione e reazione.
  • Trasformerai le tue convinzioni negative in convinzioni potenzianti.
  • Metterai a sigillo di tutto questo grande lavoro, un io-genitore ed un io-bambino che la pensino esattamente come te e ti sostengano nella tua realizzazione personale e professionale.

Eccoci, siamo già al terzo ed ultimo step.

GIORNO 3

​Imparerai a comportarti in modo da generare risultati

Siamo in dirittura d’arrivo ma c’è ancora un po’ di lavoro da fare.
In quest’ultima giornata collegherai tutti i nuovi pensieri e le nuove convinzioni a comportamenti che producono risultati.


Sarai chiamato a svolgere due diverse sessioni di lavoro:

  • Scoprirai i tuoi valoricosa è importante per te?
    I valori sono la bussola che ti guida nella vita. Cosa ti fa star bene? Quali sono le tue priorità? Questo ti serve per riscoprire chi sei veramente. I valori rappresentano il guard rail che delimita i tuoi comportamenti, oltre il quale rischi di fare del male a te stesso e agli altri.
    E se sei tra quelli che non riescono a dire di No, in questa giornata imparerai come farlo in modo efficace, senza ferire i sentimenti tuoi e del tuo interlocutore. Ricorda: per nessuna ragione al mondo i tuoi valori devono piegarsi al volere di qualcun altro.
  • Definirai i tuoi obiettivi: organizzerai in modo chirurgico gli obiettivi, in linea con i valori. Imparerai anche come si stabiliscono degli obiettivi ragionevoli e qual è il modo corretto per puntare al loro raggiungimento sia in ambito lavorativo che in famiglia.

Ci siamo, il nostro percorso finisce qui. Il tuo invece proseguirà e non hai idea di come ti sentirai carico.

Ma cosa abbiamo fatto esattamente? Quale criterio abbiamo seguito?


Te lo spiego

Possiamo dividere il mondo della psicologia umana in tre parti: inconscio, subconscio e conscio. ​

​In Straordinario TE lavoreremo su questi tre “mondi” adattando tutti i loro elementi per far sì che la tua mente possa fare una corretta interpretazione della realtà.


L’Inconscio fa riferimento al periodo critico (0-12 anni), a tutte le esperienze, ai ricordi passati. Dalle esperienze incamerate nell’inconscio traiamo insegnamenti per il resto della vita che condizioneranno il nostro modo di interpretare la realtà. È dall’inconscio che si formano le convinzioni (che fanno parte del Subconscio).


Il Subconscio si riferisce appunto alle convinzioni, cioè gli insegnamenti che non saremmo disposti a mettere in dubbio per niente al mondo. Le convinzioni ci danno la possibilità di fare interpretazioni razionali nel mondo conscio.


Il Conscio è composto da tutti pensieri che produce la mente. Questi sono in linea con le convinzioni (subconscio) e a loro volta producono comportamenti. I nostri comportamenti esprimono i nostri pensieri e sono il modo in cui possiamo piegare gli eventi al nostro volere, il modo in cui possiamo dare alla nostra vita la direzione che vogliamo.

Troverai finalmente la certezza per affrontare insicurezze e malesseri e risolverli una volta per tutte.


Ti darò un metodo per guardare in faccia ogni difficoltà sapendo già come affrontarla, ma soprattutto sapendo a priori che hai le capacità per affrontarla e superarla. Ma dovrai essere comunque tu a farlo.


C’è chi segue corsi, legge libri e diventa discepolo dei formatori più blasonati seguendo alla lettera ogni parola che esce dalla loro bocca, ma non fa alcun passo avanti.


È come pretendere di rendere stabile un palazzo dando una bella pitturata alle facciate esterne. 

O anche due, per sicurezza.


Capiremo insieme anche il motivo per cui succede questo e ti trasferirò le strategie per far sì che questa sia davvero la volta giusta.
Del resto…

“Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno.

Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.”

Lo diceva Confucio.


Ecco perché l'obiettivo di Straordinario TE non è solo migliorarti, ma darti tutti gli strumenti per evolverti quando ti ritroverai solo a casa o al lavoro.


Con loro ho fatto la stessa cosa.

​Ecco le parole delle persone che hanno provato per prime questo percorso

Raffaella S. - Ora sono più forte e credo in me

Soffrivo di ansie e pensieri negativi che mi bloccavano rendendomi triste e sfiduciata. Avevo perso l’autostima e non credevo più nel domani. La paura di perdere il controllo mi opprimeva. […] In Salvatore ho trovato una persona pratica, concreta e realista. […] Oggi mi sento sulla strada del ritorno… Ritorno a me! Sento di aver ripreso fiducia e soprattutto ho allenato la mia testa al reale!!! Sono molto più tranquilla e inizio a fare grandi passi anche da sola!

È stata una esperienza che credo dovrebbero fare davvero tutti! Credo che faccia parte del bisogno comune trovare la bussola per orientarsi in momenti difficili.

Leggi tutta la testimonianza

Mario - Ho scoperto una nuova interpretazione della vita

Ero infelice, mi sono reso conto che stavo sprecando la mia vita, ero sempre nervoso, apatico, passivo. Stavo facendo naufragare anche il mio matrimonio. Non potevo più andare avanti così, dovevo fare qualcosa. Mi rifugiavo nel fumo e nell’alcool.

[…] Con Salvatore non mi sono mai sentito giudicato, criticato, ma sono stato ascoltato e portato ad avere consapevolezza della realtà che stavo vivendo. Mi ha dato la libertà di prendere, con i miei tempi, le decisioni che io (e nessun altro) ritenevo giuste per me!

Dopo un po' di tempo, ho notato che stavo iniziando a prendere consapevolezza di quello che stava succedendo e delle dinamiche che avvenivano nella mia mente.

Oggi mi sento meglio, felice, sento di aver intrapreso un percorso di rinascita, percorso che dev'essere intrapreso giorno per giorno, e che man mano porta i suoi frutti. È un percorso al quale non devo mai porre un limite, una fine.

Leggi tutta la testimonianza

Angela L. - Salvatore ha la vocazione dello psicologo

Stavo vivendo uno stato di profonda sofferenza, dovuto all'aver vissuto una relazione con un uomo narcisista che mi aveva criticata, denigrata, colpevolizzata e tradita. Razionalmente mi erano ben chiare le dinamiche che avevo vissuto, ma emotivamente non riuscivo a superare il trauma.

[…] Con Salvatore ho subito avvertito la certezza di essere ben sostenuta e in buone mani, ho sentito quella spinta, quella motivazione, quel coraggio ad andare avanti.

Mi sento molto serena, molto più consapevole di me, delle mie potenzialità, più forte e libera di vivere appieno la mia vita. Sento di avere l'energia giusta per poter vivere gli eventi e le esperienze della vita dando loro il valore che meritano, a differenza di quanto facevo prima. Non sento più quell'ansia che in alcuni momenti mi disorientava completamente.

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Nadia M. - Sin da subito un’intensa sensazione di fiducia

Avvertivo un malessere interiore, percepivo un senso di frustrazione dovuto al condizionamento emotivo e fisico che le mie fobie esercitavano sulla mia persona. Ero smarrita ed angosciata poiché avevo conoscenza che le mie capacità nel gestire le mie ansie risultavano vane!!!

Ero schiava di me stessa! Volevo risvegliare la mia mente!!! La mia coscienza, il mio “io” ormai sepolto.

[…] Obiettivamente ho riscontrato notevoli differenze rispetto alle precedenti esperienze oltre al grande senso di armonia che mi ha infuso. Anche il suo approccio è differente e lo si percepisce dal primo incontro.
Oggi mi sento molto meglio, sono serena, sono più tranquilla, ma soprattutto non sono più schiava delle mie paure!

Affermo volentieri che questa esperienza mi ha cambiato la vita, in meglio! […] Ho raggiunto molteplici obiettivi, sono quasi basita dai progressi fatti, mai avrei immaginato di percorrere così tanta strada in così breve tempo!!

Il dott. Panza ha passione per il suo lavoro e mostra correttezza ed etica morale. Ma più di ogni cosa, trovo la sua metodologia veramente unica e all'avanguardia, senza sprechi di tempo prezioso.

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Francesco O. - Sono contento di come sono diventato

Provavo malessere, emozioni negative, ansia e una grande insicurezza. Mi sentivo solo, non capito e pieno di paure.
[…] Il dottore è una persona fantastica, ti fa sentire come a casa tua.

Oggi ho fatto tanti passi avanti e sono migliorato dove volevo migliorare. Sono contento di come sono diventato.

L'esperienza con il dott. Panza mi ha portato ad avere piena coscienza di me stesso. Questa esperienza, mi ha fatto conoscere tanto.

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Valentina L. - La mia vita è completamente cambiata

Ho notato subito la grande positività che caratterizza Salvatore rispetto ad altri professionisti, e che credo sia una delle sue migliori qualità. Il suo approccio positivo, sicuro e fiducioso ha trasmesso anche a me la fiducia, la sicurezza, la carica e la motivazione necessarie per affrontare un nuovo percorso […] dandomi la certezza che questa fosse la volta buona per superare definitivamente i problemi che mi portavo dietro da anni.

[…] Salvatore ti mette davanti alle tue responsabilità senza alcun filtro e senza giustificazioni. Questo inizialmente mi è sembrato duro, ma ho capito che era necessario, ed è anche la lezione che mi ha da subito aperto gli occhi e che ha cambiato il mio modo di approcciarmi alla terapia e alla vita in generale. […]

Nell’arco di un anno la mia vita è completamente cambiata. C’è ancora un po’ di strada da fare, ma se ripenso a dove ero all’inizio del percorso e dove sono ora non mi sembra possibile. Sono una persona diversa, ogni giorno imparo nuove cose e pongo nuove basi per migliorarmi e per costruirmi un futuro felice. Sono estremamente soddisfatta di me, e del percorso che ho fatto con Salvatore.

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Mariapia C. - Ho raggiunto il benessere che tanto cercavo

[…] Forse avrei forse preferito un professionista di età superiore alla mia piuttosto che più giovane. Idea che ho cambiato dopo il primo incontro. La preparazione non dipende dal dato anagrafico. Il mio era un preconcetto.

[…] Ho notato una sostanziale differenza nella neutralità del dott. Panza. Mi forniva strumenti perché traessi io le mie conclusioni. Non mi imponeva soluzioni né sposava cause.

I piccolissimi progressi iniziali mi suggerivano di procedere, quelli successivi sempre maggiori facevano della mia terapia un percorso di crescita e benessere in continua ascesa.

Mi verrebbe da dire che oggi mi sento un’altra persona.

L'esperienza vissuta con l'aiuto del dott. Panza è secondo me insostituibile e preziosa.

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Angela - Bella avventura ritrovare sè stessi

[…] E’ stata una bella avventura ritrovare se stessi e aver compreso ancora di più di sè. E tutta questa bellezza ha un solo artefice: Salvatore Panza e la sua professionalità e competenza. Angela

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​Quando e dove si terrà l'evento?


L'evento sarà a Bari, nel mese di ​Gennaio/Febbraio 20​20.


Si svolgerà in 3 giorni, dalle ore 9:00 di Venerdì fino alle ore 18:00 della Domenica.


Stiamo definendo le date esatte e tutti i dettagli: l'hotel, le convenzioni e la capienza della sala.


I prezzi di listino sono quelli che leggi qui sotto.


Tuttavia, se ti iscrivi alle notifiche compilando il form, ti avviseremo quando fisseremo le date e potrai accedere all'offerta Early Booking, che comprende una riduzione del prezzo insieme ad altri importanti benefici sulla partecipazione.

1 Ingresso standard

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  • 3 giorni di Straordinario TE
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  • Posti a sedere in ordine di data di acquisto
  • ​Ingresso prioritario prima dell'inizio dell'evento

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  • 3 giorni di Straordinario TE
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  • Video registrazioni complete dell'evento
  • N. 2 Videochiamate con il dott. Salvatore Panza a Gennaio e Febbraio, per assicurarti di applicare correttamente i principi appresi durante Straordinario TE.
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​Salvatore Panza

​Sono il dott. Salvatore Panza,aiuto le persone a liberarsi per sempre dai pensieri demotivanti, dalle emozioni negative e dai comportamenti sabotanti.

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